Protesi di anca: la via anteriore mini invasiva

La via anteriore mini-invasiva per la protesi d’anca

Da sempre, ci preoccupiamo della diminuzione dei costi fisiologici (mini-invasività) dell’artroprotesi dell’anca.

La riduzione dell’incisione (attualmente 7-8 cm contro i 15-20 cm di dieci anni fa), il rispetto per i muscoli e la conservazione del capitale osseo sono state le nostre prime mosse.

Ad oggi, possiamo anche proporre una nuova via di accesso per l’intervento di artroprotesi d’anca: la via anteriore mini-invasiva.

Questa nuova via permette di rispettare quasi integralmente i muscoli, di limitare il rischio di lussazione ed un recupero funzionale più veloce.

La posizione del paziente è più comoda (decubito supino) e ci permette di controllare con sicurezza le correzioni ottenute con la protesi (lunghezza, rotazione).

Si tratta quindi di un nuovo strumento a nostra disposizione per rendere l’intervento di artroprotesi d’anca più veloce e sicuro.

La via anteriore verrà scelta dopo un’accurata valutazione del paziente e, per il momento, è riservata alle protesi primarie.

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LuciaProtesi di anca: la via anteriore mini invasiva

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